S.A.I.R FRANCESCO FERDINANDO, CARLO, LUDOVICO, GIUSEPPE, Arciduca d'Austria, Principe Reale d'Ungheria e Boemia.

 

Figlio primogenito dell’Arciduca Carlo Ludovico, fratello dell’Imperatore Francesco Giuseppe e di Maria Annunciata di Borbone-Sicilia,nato a Graz il 18 dicembre 1863, eredita nel 1875 alla morte del Duca di Modena Francesco V titoli e diritti diventando Arciduca d’Austria Este e Duca titolare di Modena. Visse estraneo alla politica fino a quando la morte del cugino Rodolfo (1889) e quella del padre (1896) lo resero Principe Imperiale Ereditario. Mostrò subito un atteggiamento deciso, in contrasto con la volontà dell’Imperatore contrasse matrimonio con la Contessa Sofia Chotek, creata successivamente Duchessa di Hohenberg ma dovette rinunciare al trono per i figli nascituri. Lo stesso carattere deciso rivelò nell'ambito della politica: avversò apertamente il pangermanismo protestante, osteggiò l'aristocrazia ungherese e verso l'Italia sostenne energicamente la politica dura vagheggiata dal suo protetto, il capo di Stato maggiore Conrad von Hötzendorf. Freddo e autoritario, non era tuttavia un bellicista e, mentre manteneva freddi rapporti con Guglielmo II, nel 1913 si recò a Londra per migliorare i rapporti diplomatici con l'Inghilterra. Aveva attirato su di sé odi profondi, soprattutto da parte degli Ungheresi e degl'irredentisti serbi, ed essi gli costarono la vita: nel corso di una visita a Sarajevo, fu ucciso assieme alla moglie dallo studente bosniaco G. Princip. Il suo assassinio fu la scintilla che provocò l'incendio della prima guerra mondiale. Dal suo matrimonio aveva avuto tre figli: Sofia (1901), Massimiliano, duca di Hohenberg (1902) ed Ernesto (1904).  Per le stesse ragioni per le quali dovette rinunciare ai diritti del trono imperiale per i figli, non gli fu possibile trasmettere agli stessi i  diritti Austro Estensi che passarono al nipote Carlo, figlio del fratello Ottone. Anche Carlo, divenuto Imperatore dovrà rinunciarvi trasmettendoli al figlio secondogenito Roberto.


S.A.I.R  CARLO, FRANCESCO GIUSEPPE, LUDOVICO, UBERTO, GIORGIO, MARIA,   Arciduca d'Austria, Principe Reale d'Ungheria e Boemia.

 

Figlio primogenito dell'Arciduca Ottone d'Austria (1865-1906) e della principessa Maria Giuseppina di Sassonia (1867-1944), quando nacque era il quinto in linea di successione dopo Rodolfo, suo nonno, suo zio e suo padre. Nel 1911 sposò la principessa italiana Zita di Borbone-Parma, figlia dell'ultimo duca di Parma, Roberto, con la quale ebbe otto figli. Divenne erede presuntivo al trono in seguito all'assassinio dello zio Francesco Ferdinando il 28 giugno 1914; fu incoronato imperatore alla morte del prozio Francesco Giuseppe nel 1916. In seguito alla sconfitta dell'Austria-Ungheria nella prima guerra mondiale andò in esilio con la famiglia a Funchal nell'isola portoghese di Madera dove morì di polmonite all'età di appena 35 anni il 1° aprile 1922. Il 3 ottobre 2004 è stato beatificato da Papa Giovanni Paolo II. Della sua vita si ricorda il grande impegno affinché la guerra terminasse. Cattolico, prese a cuore le parole dell'allora Papa Benedetto XV che ripeté più volte che si trattava di una "inutile strage". Appena salito al trono, nel suo discorso iniziale, dichiarò che il suo obiettivo era la pace dei popoli. Durante la cerimonia di beatificazione papa Giovanni Paolo II disse che Carlo doveva essere «[...] un esempio per noi tutti, soprattutto per quelli che oggi hanno in Europa la responsabilità politica!». Inoltre si ricorda l'enorme fede cattolica che l'imperatore praticava tanto di voler presenziare al Te Deum del capodanno 1918-19. Alla domanda del perché voleva ringraziare il Signore nell'anno della sconfitta e nell'anno in cui perse tutto, Carlo rispose che «...l'importante è che i popoli abbiano ritrovato la pace...» e per questo bisognava ringraziare Dio. Con la morte dello zio Francesco Ferdinando, oltre a diventare Erede del Trono Imperiale, ereditò i diritti Austro Estensi ai quali dovette rinunciare, al momento della sua ascesa al trono, in favore del figlio secondogenito Roberto, verificandosi l’impedimento previsto nelle disposizioni di Francesco V che prevedevano l’incompatibilità per chi era titolare di altra sovranità.

S.A.I.R  ROBERTO, CARLO, LUDOVICO, MASSIMILIANO, MICHELE, MARIA, ANTONIO, FRANCESCO, FERDINANDO, GIUSEPPE, OTTO, UBERTO, GIORGIO, PIO, GIOVANNI, MARCO D’AVIANO, Arciduca d'Austria-Este, Principe Reale d'Ungheria e Boemia, Duca di Modena.

 

Figlio secondogenito dell'ultimo imperatore d'Austria-Ungheria Carlo I e di Zita di Borbone-Parma, nato nel Castello di Schönbrunn8 febbraio 1915, sposò nel 1953 Margherita di Savoia-Aosta, figlia di Amedeo di Savoia Duca d'Aosta . Dal matrimonio sono nati 5 figli: Maria Beatrice, Lorenzo, Gerardo, Martino e Isabella. Durante la seconda guerra mondiale l’Arciduca si arruola come pilota nella R.A.F. , insieme a Winston Churchill pose le basi della “Dichiarazione di Mosca” del 1943 elaborando il testo di una risoluzione sull’Austria. Roberto e Churchill, infatti, riuscirono a far parlare a Mosca dei destini futuri del piccolo Stato, in occasione dell’incontro tra i ministri degli Esteri sovietico Molotov, del britannico Eden e dell’americano Hull. Nella storica “Dichiarazione di Mosca” si legge che «L’Austria, il primo Paese libero caduto vittima della tipica politica di aggressione nazista, deve essere liberata dal dominio tedesco». Dopo la guerra si stabilisce in Francia lavorando nel settore bancario e finanziario. Muore a Basilea il 7 febbraio 1996 e viene sepolto nell’Abbazia di Muri  in Argovia (Svizzera) nella Cripta degli Asburgo .

Dopo Francesco V